Il Moscato

Il Moscato 2018-03-09T15:43:43+00:00

Il Moscato ha attorno a sé il fascino della leggenda. Si narra che un tiranno di Siracusa aveva posto un servo a guardia di certe uve dolcissime e profumate di cui era ghiotta la figlia cieca. Il poveretto aveva l’incarico si passare tra i filari per scacciare api e mosche. Un giorno, stremato dalla calura e dalla stanchezza, il servo si appisolò e al suo risveglio scoprì che gli acini erano stati punti dagli insetti. La figlia del tiranno trovò che quell’uva era di gran lunga migliore del solito e spiegò che il sonno del servo era stato voluto dalla dea Demetra, affinché le api addolcissero la sua uva lasciando su ogni acino un segno per poterla riconoscere.
Al di là della leggenda alcuni studi (Santocono Russo, 1964) sulle ceramiche e sui vasi potori ritrovati in una grotta del siracusano hanno portato alla conclusione che il vino fosse bevuto già nel 500 a.C. Altri studi (Dalmasso 1937) testimoniano che i moscati hanno origini remotissime e provengono sicuramente dal bacino orientale del Mediterraneo. Essi sono da identificare con la apicea o apiana di Catone, così chiamata per indicarne la predilezione da parte delle api.

Le uve Moscato di Tenuta La Favola sono coltivate su un terreno adiacente ai pantani e vicinissimo al mare. Si tratta quindi di suoli alluvionali su substrato salmastro. Questo conferisce alle uve particolare mineralità, sapidità e acidità rendendole uniche nel loro genere.

Il nostro Moscato è usato per la produzione del Bianco della Tenuta insieme con il Grillo. Questo blend, raro se non unico nel panorama vinicolo siciliano, esalta le caratteristiche dei due vitigni rendendo il Bianco della Tenuta un prodotto elegante e originale.

Le uve Moscato della Tenuta La Favola vengono utilizzate anche per il Refosa DOC Moscato di Noto (vino dolce passito). Le uve desinate al Moscato dolce Refosa vengono essiccate sulla pianta previa torsione del grappolo. Questo permette un appassimento più lento e una migliore conservazione degli aromi.