Il vino a Noto e le rette pitagoriche

Il vino a Noto e le rette pitagoriche

Per una gran parte della mia vita “la campagna” era un cesto di verdure e una forma di pecorino che mi ritrovavo sulla tavola. Quando la nostra proprietà fu venduta, la campagna rimase il luogo più caldo della mia memoria infantile: il nonno, la capretta dal nome standard “Titina”, i cavalli, il rumore degli animaletti sui tetti la notte e il cinguettio del Gazzettino di Sicilia alla radio la mattina. A quarant’anni improvvisamente la campagna è ritornata nella mia vita grazie al mio matrimonio con un agronomo che è anche enologo, viticultore e addirittura ricercatore.
L’incontro col vino, per una come me che fino a quarant’anni non ha bevuto, può essere uno shock: la giungla delle fiere, gli sputi dei degustatori dopo l’assaggio, per non parlare poi di tutte quelle parole spese senza pudore come “anima” o “corpo” o ancora “cultura” del vino ad esempio, che per una umanista suonano come bestemmie. Per anni il mio mondo e quello del vino sono rimasti separati e quasi incomprensibili: per una di città esistono i sabati e le domeniche con gli amici, per uno di campagna, che come se non bastasse ha nei confronti delle piante l’occhio del medico, il cuore del missionario e la testa da ricercatore, la natura non conosce vacanze né ferie. Esaminare e raccogliere dati sulla lunghezza dei piccioli o il taglio di un ramo poi erano per me questioni pretestuose e la domanda base era sempre la stessa: che ci sarà mai da studiare in una vite che cresce da sola? e nello sviluppo e nel numero di acini in un grappolo?
Come per miracolo, come per le parallele pitagoriche separate ma sempre vicine, anche il mio mondo e quello del vino hanno trovato il contatto proprio sulla parola “cultura” nella sua accezione più pura di comprensione, di evoluzione, di rielaborazione creativa. Imparare ad ascoltare la voce dell’animo o imparare a parlare con le piante e col vento non sono entrambi forme di amore, voglia di andare incontro alla vita?

2017-06-16T23:05:20+00:00 2 dicembre 2014|0 Comments

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